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Protocollo antimafia nei settori turistico-alberghiero e ristorazione

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Sottoscritto in Prefettura il Protocollo di prevenzione amministrativa antimafia tra il Prefetto di Frosinone e sette Comuni della provincia, tra cui San Giorgio a Liri.

Data:

09 Luglio 2026

Data di scadenza:

30 Settembre 2026

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Descrizione

Oggi 9 luglio, presso la sede del Palazzo del Governo, alla presenza dei rappresentanti delle Forze di Polizia territoriali e della Direzione Investigativa Antimafia, è stato sottoscritto un Protocollo di prevenzione amministrativa antimafia nei settori turistico-alberghiero e della ristorazione tra il Prefetto di Frosinone, dott. Giuseppe Ranieri, e i Sindaci dei Comuni di Ceccano, Pignataro Interamna, Sant’Ambrogio sul Garigliano, Sant’Apollinare, Santopadre, Vallemaio e il Commissario Straordinario del Comune di San Giorgio a Liri.

Il Protocollo ha visto la luce in data 24 giugno 2025 con la sottoscrizione di altri dodici Comuni di questa Provincia, con la finalità di definire uno stabile modello di collaborazione con gli Enti locali, al fine di rafforzare l’azione amministrativa di prevenzione e contrasto di eventuali fenomeni di infiltrazione della criminalità organizzata nel suddetto comparto commerciale.

L’intesa prevede l’attuazione di un sistema di controlli che dovranno basarsi su specifici indicatori di rischio rilevati in concreto o di precedenti attività, consentendo di coniugare accuratezza e tempestività delle verifiche.

I Comuni sottoscrittori assumono l’impegno a richiedere la documentazione antimafia per le attività soggette ad autorizzazione e per quelle avviate tramite segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), con particolare attenzione alle operazioni societarie di costituzione, fusione o acquisizione.

A breve si riunirà, presso questa Prefettura, l’ Osservatorio provinciale - di cui fanno parte soggetti pubblici e privati, nonché rappresentanti degli uffici giudiziari, della Camera di Commercio, dell’Università, dell’Agenzia delle Entrate, dell’ISTAT, del sistema bancario e postale, degli ordini professionali dei notai e dei commercialisti, delle associazioni datoriali e sindacali – al fine di procedere a fornire indicazioni strategiche per la gestione del fenomeno attraverso l’analisi dei report periodici, che evidenziano indicatori di rischio di infiltrazione criminale del settore.

Ultimo aggiornamento: 09/07/2026, 17:30

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